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Processi
Un
getto d'acqua raccolto all'interno dell'impianto e trasportato lungo il
circuito, con una ridottissima percentuale di particelle solide
(solitamente microsfere di vetro) e di conservante.
Per
incrementare la velocità di flusso con cui le particelle del
getto d'acqua vanno a colpire la superficie del pezzo da trattare,
attraverso una valvola di by-pass l'aria compressa viene convogliata
verso la pistola di nebulizzazione. Ogni singola microsfera di vetro
risulta pertanto incorporata nell'acqua andando così a
colpire delicatamente il pezzo ed escludendo la formazione dei consueti
depositi di materiale.
I
vantaggi offerti dall'acqua sono l'effetto
lubrificante e lavante; la tensione contenuta in particolare nei pezzi
in getto di fusione non viene liberata attraverso il raffreddamento
dell'acqua. Il conservante contenuto nell'acqua evita inoltre il
formarsi di ruggine e che rimangano impresse delle impronte sui pezzi.
Lo scolorimento dei metalli dovuto all'azione delle alte temperature,
ad esempio nell'ambito del processo di tempra, saldatura ecc., viene
eliminato in modo delicato.
Per
tutti i metalli non ferrosi vengono utilizzate
principalmente microsfere di vetro. A seconda della struttura
superficiale desiderata, è possibile utilizzare microsfere
di vetro della dimensione di 0-50 my/ 50-70 my o 110-250 my.
Dato che il
rapporto tra acqua e microsfere di
vetro e la loro vorticosità è una materia
estremamente viva, questo impedisce che le microsfere di vetro si
depositino in fori ciechi filettati, condotti dell'olio ecc. In passato
con la pallinatura a secco era necessario ad esempio perdere molto
tempo per coprire le sedi valvole, le guide degli steli valvole, le
superfici di tenuta, i perni filettati delle camere di scoppio; grazie
alla tecnica dell'idrofinitura se ne può fare a meno con un
notevole risparmio sui costi |
125 ccm
1962 - 1964 - 1966 |